CNA RIETI - Energie rinnovabili e efficienza energetica. Bilancio e proposte
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Energie rinnovabili e efficienza energetica. Bilancio e proposte PDF Stampa E-mail
sabato 16 luglio 2011

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Dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, nel marzo scorso, del decreto sulle rinnovabili che cancellava da giugno 2011 il conto energia (il terzo, approvato a gennaio), la CNA si è mossa per chiedere la revisione di un provvedimento che penalizzava uno dei pochi settori trainanti dell’economia.

 

Il braccio di ferro della nostra associazione, di R.E.T.E. Imprese Italia  e Confindustria, ha portato il Governo a fare marcia indietro.
Il nuovo decreto Romani del 12 maggio scorso ha ripristinato le tariffe incentivanti ( è il quarto conto energia, in vigore da giugno 2011 a dicembre 2016), cancellate solo due mesi prima, riducendole però progressivamente e in senso retroattivo. Sale da 8 a 23 GW l’obiettivo di potenza installata a livello nazionale nel 2016 (oggi la capacità produttiva è di circa 7GW). E questo è positivo.
Ma ci sono ancora molte ombre. Infatti la gestione della riforma del conto energia ha danneggiato le nostre imprese, creando una situazione di forte incertezza con il blocco dei finanziamenti da parte delle banche. Il nuovo decreto di maggio ha in parte sbloccato la situazione, gli investimenti sono riusciti a ripartire, anche se le tariffe sono state ridotte tantissimo. Oltretutto quest’anno la riduzione va di mese in mese ( nel 2012 sarà invece semestrale) e riguarda anche gli investimenti già fatti.
 La CNA aveva chiesto che le nuove tariffe, invece che a giugno, entrassero in vigore più avanti in modo da salvaguardare gli investimenti già messi in campo dalle aziende.
Una nota positiva, invece, riguarda i piccoli impianti fotovoltaici, quelli sugli edifici fino a 1MW di potenza e quelli a terra fino a 200kW. Per questo tipo di impianti abbiamo chiesto e ottenuto una minore riduzione delle tariffe per tutto il 2011 e 2012 e non sono stati posti limiti annuali alla potenza incentivabile.
Cos’altro si potrebbe fare per sostenere uno dei pochi settori che può agire da volano di una ormai irrinunciabile crescita?
I rappresentanti di R.E.T.E. Imprese Italia, nell’Audizione all’8° Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera, hanno sottolineato che l’efficienza, l’economicità e la concorrenzialità dei mercati dell’energia dipendono anche dall’efficacia e dalla coerenza delle scelte fatte per lo sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili, aspetti a cui R.E.T.E. Imprese Italia  assegna un ruolo fondamentale.
In particolare, secondo R.E.T.E. Imprese Italia, la politica di sostegno nazionale dovrebbe basarsi su 4 interventi: premiare maggiormente gli impianti diffusi di piccola potenza; prevedere e incrementare gli incentivi per l’energia rinnovabile prodotta in presenza di interventi di efficienza energetica dell’immobile e dei cicli produttivi; individuare meccanismi di copertura in grado di garantire il giusto equilibrio tra il sostegno alle rinnovabili e l’esigenza di limitare l’impatto dei costi sui consumatori finali di energia; evitare di porre tetti quantitativi periodici di potenza installabile per le singole tecnologie e fissare, invece, delle tappe per la produzione complessiva, armonizzando ed allineando la redditività delle diverse tecnologie per evitare fenomeni speculativi.
                     CNA Rieti

  
                        

 
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