CNA RIETI - APE VOLONTARIA: SIGLATO L’ACCORDO QUADRO CON BANCHE E ASSICURAZIONI
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APE VOLONTARIA: SIGLATO L’ACCORDO QUADRO CON BANCHE E ASSICURAZIONI PDF Stampa E-mail

APE volontaria, siglato accordo definitivo delle convenzioni ABI E ANIA, si attende il parere favorevole del Garante dei dati personali. Dopo l’approvazione l’INPS, pubblicherà le specifiche tecniche L’APE volontaria è all’ultimo miglio. È stato infatti definito il testo della convenzione con ABI e ANIA e si è in attesa del parere favorevole del Garante dei dati personali. Successivamente l’INPS pubblicherà sul proprio sito una circolare con le specifiche tecniche per il calcolo. Si prevede che la partenza dell’APE volontaria, possa avvenire per fine dicembre 2017.

Finalmente si arriva al traguardo, il testo della convenzione Ministero Economia-Ministero del Lavoro con ABI e ANIA è in attesa del parere favorevole del Garante dei dati personali.
Dopo quest’ultimo step dell’APE volontaria, a seguire ci sarà l’APE aziendale, che comporta oneri a carico del datore di lavoro e la RITA, la Rendita integrativa temporanea anticipata erogabile, per essere erogata ha come requisito inderogabile la certificazione INPS a richiedere l’APE volontaria.

PENSIONE APE VOLONTARIA, IN COSA CONSISTE
L’APE volontaria si rivolge a tutte le categorie di lavoratori e lavoratrici con età anagrafica pari o superiore ai 63 anni e che maturano entro 3 anni e 7 mesi il diritto a una pensione di vecchiaia d’importo, certificato dall’INPS, non inferiore a un certo limite. La prestazione è ottenuta tramite un prestito corrisposto da un istituto di credito.
Il richiedente, dovrà all’atto del prestito, sottoscrive un’assicurazione contro il rischio di premorienza, questo per evitare che il debito residuo, rifletta sugli eredi o sulla pensione di reversibilità. Il prestito dovrà essere restituito in 20 anni. La restituzione del prestito è comprensiva degli interessi bancari e degli oneri relativi alla polizza assicurativa, è parte dalla data di pensionamento con rate di ammortamento costanti.

PENSIONE APE VOLONTARIA: IMPORTO MASSIMO
L’assegno pensionistico, al netto della ritenuta APE, non deve essere inferiore a 1,4 volte il trattamento minimo di circa 702 euro, inoltre l’anticipo minimo deve essere pari a 6 mesi.
Con l’APE volontaria non è necessario cessare in toto l’attività lavorativa. L’assegno pensionistico corrisposto, al netto della rata di ammortamento all’APE richiesta, deve essere paria a 1,4 volte il trattamento minimo previsto nell’assicurazione generale obbligatoria con un minimo ottenibile di 150 euro mensili.
L’importo massimo della quota mensile di APE ottenibile non può superare:
• il 75% per cento dell’importo mensile del trattamento pensionistico;
• se la durata dell’erogazione dell’APE è superiore a 36 mesi, l’80% dell’importo mensile del trattamento pensionistico;
• se la durata di erogazione dell’APE è compresa tra 24 e 36 mesi, l’85% dell’importo mensile del trattamento pensionistico;
• se la durata di erogazione dell’APE è compresa tra 12 e 24 mesi, il 90% dell’importo mensile del trattamento pensionistico, se la durata di erogazione dell’APE è inferiore a 12 mesi.

EFFETTO DELLA CONVENZIONE
Le convenzioni stipulate con accordo definitivo con ABI E ANIA, definiscono costo dell’Anticipo finanziario a garanzia pensionistica che, si dovrebbe aggirare intorno al 2,75 per cento in fase di erogazione, mentre intorno al 2,85 per cento in fase di ammortamento. Il prestito viene distribuito in 260 rate per un periodo di 20 anni. Il prestito viene restituito mediante una trattenuta che viene effettuata dall’INPS all’atto del pagamento di ciascun rateo pensionistico, inclusa la tredicesima.
Il prestito inizia dal primo introito dell’assegno pensionistico e termina dopo 20 anni dal pensionamento, è comunque prevista l’estinzione anticipata.

PENSIONE APE VOLONTARIA: COME RICHIEDERLA
Per ottenere l’APE l’interessato, o gli intermediari autorizzati, devono presentare all’INPS domanda di certificazione del diritto e domanda di pensione di vecchiaia, da liquidare al raggiungimento dei requisiti di legge. Entro i successivi 60 giorni l’INPS comunica al richiedente per via telematica la certificazione del diritto all’APE o il rigetto della domanda.
Se l’ente invia un esito positivo, il lavoratore potrà inoltrare la domanda per accesso all’APE volontaria. Contestualmente dovrà essere presentata la domanda di pensione di vecchiaia da liquidare al raggiungimento dei requisiti di legge. Entrambe le domande non sono revocabili.
Il soggetto richiedente, nella domanda deve indicare il finanziatore a cui richiede il prestito previdenziale e l’impresa assicurativa per la copertura del rischio. La scelta sarà possibile tra quelli che aderiscono agli accordi tra ABI e ANIA.

PENSIONE APE VOLONTARIA: IN ATTESA DELLA CIRCOLARE INPS
Adesso si attendono gl’ultimi passi, dopo il testo della convenzione con ABI e ANIA, il parere favorevole del Garante dei dati personali. Successivamente l’INPS pubblicherà una circolare con tutte le indicazioni operative.
Con l’avvio dell’Ape volontaria diventerà operativa anche la RITA, la rendita integrativa temporanea anticipata. Per accedere alla RITA, è necessario, da parte dell’interessato, produrre la certificazione avente diritto all’APE.

 

 
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